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I tempi sono quelli che sono e tra difficoltà economiche e riduzione degli incentivi fiscali mettere mano al portafogli è sempre più un problema. Eppure ci sono interventi, come la sostituzione del climatizzatore, che assicurano vantaggi anche dal punto di vista economico. Investire oggi per risparmiare da domani è quindi un’opportunità da cogliere sfruttando tutte le opportunità del momento. Il Bonus climatizzatore 2024 è una di queste.
Scopriamo come funziona, anche alla luce delle recenti modifiche alla disciplina degli incentivi fiscali, il Bonus climatizzatore 2024 che si aggiunge allo sconto termico alle soluzioni per avere un impianto nuovo ed efficiente a condizioni vantaggiose.
Per come è strutturato oggi il Bonus climatizzatore può essere usufruito mediante tre diverse strade: quella del Bonus casa, quella del Bonus mobili e quella dell’Ecobonus del 65%. La differenza è legata alla percentuale di detrazione (dal 50% al 65%) e alle condizioni da rispettare per usufruire dell’agevolazione. In tutti i casi possono usufruire del Bonus i proprietari dell’immobile sul quale si procede all’installazione del condizionatore, i nudi proprietari, ma anche i locatari, i comodatari e gli usufruttuari di quell’appartamento.
A questo proposito è utile ricordare che coloro che sono in affitto o in comodato d’uso se accedono al Bonus climatizzatore continuano a detrarre le quote residue del bonus anche dopo il termine del contratto. Discorso simile anche in caso di vendita dell’immobile così che colui che ha sostenuto le stese recupera l’importo rimanente.
La differenza tra le tre agevolazioni riguarda non solo l’aliquota ma anche le condizioni per usufruirne. Nel caso del Bonus casa e dell’Ecobonus, infatti, è necessario pagare con un metodo di pagamento parlante nella cui causale siano indicati i dati del beneficiario dell’agevolazione e della ditta che ha eseguito i lavori. Nel caso del Bonus mobili, invece, il metodo di pagamento è tracciabile ed è importante che la data dell’inizio della ristrutturazione sia antecedente quella dell’acquisto del climatizzatore.
Per il Bonus mobili, inoltre, non è obbligatorio (ma consigliato) l’invio della documentazione ENEA, mentre lo è per le altre due agevolazioni. Per l’Ecobonus è obbligatorio anche l’ottenimento dell’asseverazione da parte di un tecnico abilitato e la redazione di una scheda informativa di tutti gli interventi realizzati con il riferimento dell’importo delle spese che sono state sostenute.
Pensi che queste informazioni non ti riguardino?
Se il tuo climatizzatore ha ormai qualche anno cambiarlo ti dà la possibilità di spendere meno sulle bollette. E di acquistarlo a condizioni economicamente vantaggiose che tra pochi mesi non ci saranno più o saranno meno convenienti.
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