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Quante volte il lunedì mattina (già di per sé una giornata complicata) il rientro in ufficio diventa più difficile a causa degli ambienti di lavoro freddi? Il problema è che il lunedì segue i giorni di chiusura dell’ufficio, quando inevitabilmente l’impianto di riscaldamento è stato spento per evitare sprechi. Dopo due giorni di inattività durante il weekend, gli edifici dissipano calore e portando a un drastico calo della temperatura radiante delle superfici. Ma così l’inizio della settimana comporta non solo un fastidio, ma un danno diretto per il business della propria attività, riducendo la concentrazione e la performance professionale dei dipendenti. Esiste una soluzione?
Perché gli uffici sono freddi il lunedì mattina? La causa principale è l’inerzia termica dell’involucro dell’edificio. Durante le oltre sessanta ore di inattività del fine settimana, infatti, le strutture non subiscono solo un calo della temperatura dell’aria, ma una profonda dissipazione del calore accumulato nelle masse murarie e negli arredi. Il corpo umano percepisce il comfort in base a una media tra temperatura dell’aria e temperatura delle superfici. Se le pareti sono gelate, anche con l’aria a 20°C si continuerà a percepire freddo. In termini economici, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti indica che una corretta gestione del “setback” (la riduzione della temperatura nei periodi non occupati) può portare a un risparmio sui costi di riscaldamento tra il 5% e il 18%, ma se non gestita correttamente, il costo in termini di perdita di performance lavorativa supera di gran lunga il risparmio energetico ottenuto.
Per mitigare questo fenomeno senza compromettere l’efficienza energetica, la soluzione più avanzata consiste nell’adozione di logiche di Optimum Start Control. A differenza dei cronotermostati tradizionali basati su orari fissi, questi sistemi permettono di superare la rigida programmazione oraria dei vecchi cronotermostati grazie all’impiego di sensori di presenza e algoritmi di apprendimento. Attraverso l’uso di termostati smart e valvole termostatiche connesse è possibile monitorare e regolare ogni singolo ambiente da remoto. Si tratta di una tecnologia in grado di ricevere e analizzare in tempo reale i dati storici del riscaldamento di quell’ufficio con le condizioni meteorologiche di ogni giornata, così da calcolare l’esatto momento di accensione necessario a garantire il comfort desiderato all’inizio dell’orario lavorativo.
Parallelamente è importante mantenere l’edificio a una temperatura di base controllata durante il weekend. Questo approccio previene il raffreddamento eccessivo delle masse strutturali, rendendo il ripristino termico del lunedì più rapido e meno energivoro. A completamento di queste strategie strutturali non bisogna sottovalutare l’integrazione di tecnologie di Building Automation.
Tali dispositivi non si limitano a eseguire un comando, ma analizzano costantemente l’inerzia termica dell’edificio e le previsioni meteo locali. Se il lunedì mattina è previsto un picco di gelo, il sistema anticiperà autonomamente l’accensione per garantire che la temperatura radiante delle superfici sia già in equilibrio con quella dell’aria. Inoltre, l’integrazione con i sistemi di gestione dell’edificio (BMS) consente di far dialogare il riscaldamento con altre componenti, come l’apertura automatizzata delle schermature solari per sfruttare l’apporto termico gratuito del sole.
Garantire un ufficio caldo sempre, quindi anche il lunedì mattina, non è solo una scelta di buon senso, ma un obbligo normativo. In Italia, il D.Lgs 81/2008 stabilisce che la temperatura nei luoghi di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante l’orario di lavoro, tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici.
Inoltre, le recenti normative sul risparmio energetico (“Operazione Termostato”) fissano limiti precisi (tipicamente 19°C con 2°C di tolleranza) per gli uffici. Superare questi limiti espone l’azienda a sanzioni, ma restare al di sotto compromette la salute dei lavoratori. Investire in sistemi di controllo avanzati permette di navigare questo equilibrio: rispettare le leggi, tagliare gli sprechi eliminando il riscaldamento superfluo notturno e assicurare che il lunedì mattina l’unica preoccupazione dei dipendenti sia la lista delle cose da fare, e non come scaldarsi le mani.
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