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sconto in fattura nuove regole

Chiarimenti sulle nuove regole per lo sconto in fattura

4 anni fa
Altieri Service
Riscaldamento

Il tanto amato e blasonato sconto in fattura (così come l’opzione per la cessione del credito) è stato prorogato, ma con alcune importantissime novità. Sia per il cliente finale che, soprattutto, per l’azienda che esegue i lavori. Il testo di riferimento, un altro di quelli che faranno da spartiacque non solo dal punto di vista normativo, è il Decreto Legge 157/2021, detto anche “DL Antifrode”. Una definizione che già anticipa come cambieranno i requisiti per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali per i lavori di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica. Tra cui, cosa che ci interessa da vicino, la sostituzione della caldaia.

Cosa troverai in questo articolo:

  • Ecobonus più stringenti, ma più reali
    • Il visto di conformità
    • L’asseverazione di congruità dei prezzi

Ecobonus più stringenti, ma più reali

La novità rilevante introdotta dal DL 157/2021 è che per tutti, tutti, gli Ecobonus, già dallo scorso novembre sarà necessario richiedere e presentare due documenti in più rispetto a quelli già previsti:

  • visto di conformità:
  • asseverazione di congruità dei prezzi.

Il motivo di tale provvedimento “restrittivo”? L’alto numero di frodi (da qui il nome del decreto) che l’Agenzia delle Entrate ha denunciato nel corso degli ultimi mesi, tanto che nel Decreto Legge si riferisce dell’urgenza di introdurre “disposizioni volte a contrastare comportamenti fraudolenti e rafforzare le misure che presidiano le predette modalità di fruizione dei crediti e delle detrazioni di imposta”. Quindi da novembre in poi sia per l’Ecobonus del 110% che per l’Ecobonus del 65% e quello del 50% sarà obbligatorio produrre questi due documenti.

La novità sostanziale, prima di entrare nel dettaglio di cosa sono questi due documenti, è che le aziende cui ci si rivolge dovranno assicurare di fornire tutti i dati per produrli. Il visto di conformità e l’asseverazione di congruità delle spese, quindi, saranno obbligatori per tutti gli ecobonus e, per il Superbonus del 110%, questi saranno necessari anche per l’ottenimento della detrazione Irpef.

Per effettuare i controlli l’Agenzia delle Entrate si riserva la possibilità (anche preventiva) di sospendere l’erogazione della cessione del credito (e quindi dello sconto in fattura) nel caso in cui individui delle anomalie da approfondire e chiarire.

Il visto di conformità

Il primo documento, il visto di conformità, è quello che attesta che ci siano i requisiti per cui il contribuente può richiedere l’agevolazione fiscale prevista dall’Ecobonus. Come spiegato nelle linee guida dell’Agenzia delle Entrate il visto di conformità “costituisce uno dei livelli dell’attività di controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie, attribuito dal legislatore a soggetti estranei all’amministrazione finanziaria”. Questo documento può essere prodotto solo da professionisti in possesso di requisiti specifici.

L’asseverazione di congruità dei prezzi

Questo documento, invece, attesta che le spese che sono state sostenute e che vengono utilizzate nella detrazione come sconto in fattura, sono coerenti con il tipo di intervento realizzato. A differenza di quanto avveniva in passato l’asseverazione di congruità dei prezzi verrà redatta sulla base di massimali di costo e di specifici requisiti tecnici, ma anche su dei valori massimi relativi ad alcune categorie di beni.

Va chiarito che entrambe i costi, sia quello del visto di conformità che quello dell’asseverazione di congruità dei prezzi, saranno detraibili ma è chiaro come cambia non tanto il peso economico del lavoro, quanto l’iter burocratico di controllo e approvazione. Il lavoro di sostituzione della caldaia, prima di poterlo sostenere tramite lo sconto in fattura, quindi, andrà valutato preventivamente per comprendere la sussistenza dei requisiti e successivamente al termine dei lavori per verificare che tutto sia stato eseguito secondo quanto previsto dalla legge e dai prezzi di mercato.

A questo proposito l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un nuovo modello per la comunicazione dell’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito che, una volta inviata (sempre e solo per via telematica) verrà incrociata con gli altri dati per verificare la correttezza di tutti i requisiti.

Queste le novità introdotte che dovranno essere metabolizzate per garantire tempestività e qualità dei servizi ai clienti che vorranno beneficiare di queste importanti opportunità. Di certo rimane la necessità di rivolgersi a tecnici specializzati, professionisti qualificati e aziende certificate che conoscano il settore nel quale lavorano e possano garantire, anche sotto il punto di vista normativo, una sicurezza e, quindi, un servizio eccellente, impagabile e di grande affidabilità.

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