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Consumo del gas

Consumo del gas: calcolo, bollette e consigli utili

7 anni fa
Altieri Service
Risparmio energetico

Torniamo a parlare di costi energetici andando ad approfondire la questione relativa al consumo del gas. Dopo aver visto più da vicino cosa incide sui consumi dell’energia elettrica vogliamo dedicarci alla stima del calcolo del consumo del gas. Quella del gas, utile sia per alimentare gli impianti di riscaldamento che per cucinare, è una delle voci più consistenti sulle bollette dell’energia. Anche per questo è importante capire qual è il costo e il consumo di gas e come fare per ridurli e risparmiare.

Cosa troverai in questo articolo:

  • L’unità di misura: Smc
  • Leggere e comprendere una bolletta del gas
  • Come calcolare il consumo medio di gas
  • Consigli utili per risparmiare
    • Gli interventi strutturali
    • Le abitudini virtuose
  • Conclusione

L’unità di misura: Smc

Per poter comprendere qual è il consumo di gas di ogni abitazione è doveroso far riferimento al cosiddetto Smc, ovvero lo Standard metro cubo. Si tratta di un parametro fondamentale per poter leggere le bollette. Per calcolare l’Smc è necessario individuare il coefficiente di conversione, un valore che varia in base alla zona dove è situata l’abitazione. Nelle bollette è sempre indicato e tale valore deve essere moltiplicato con quello dei metri cubi (mc) di gas consumato. Il risultato di questa operazione, nuovamente moltiplicato per il costo del gas richiesto dal fornitore, permette di raggiungere il totale della bolletta.

Leggere e comprendere una bolletta del gas

Fino al mese scorso leggere la bolletta del gas risultava non sempre semplicissimo in quanto bisognava distinguere tra i costi del mercato di maggior tutela e quelli dell’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Con l’introduzione del Mercato Libero, oltre all’abbattimento dei costi, abbiamo ottenuto anche una semplificazione delle bollette, all’interno delle quali sono riportati 5 fattori fondamentali:

  • Tipologia utilizzo gas;
  • Lettura presunta;
  • Coefficiente M;
  • Coefficiente di conversione.
  • Lettura effettuata.

Quando ci si interroga su come leggere il consumo del gas bisogna fare riferimento a questi dati. La prima voce, quella riguardante la tipologia di utilizzo del gas, può far riferimento a tre diversi scopi: produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e cucina. Questo valore è riportato nella bolletta con la lettera T.

La lettura presunta, come indica il nome stesso, indica la stima del consumo medio di gas di quell’unità immobiliare. Tale stima viene effettuata partendo dalla grandezza dell’immobile, la tipologia di utilizzo e le bollette precedenti.

Il coefficiente M, invece, fa riferimento all’altitudine e alla zona climatica nella quale è presente l’immobile in questione. Il coefficiente di conversione, come abbiamo visto, è un valore alfanumerico che serve per calcolare lo Standard metro cubo.

Infine la lettura effettuata riporta il valore reale registrato al momento delle verifiche che vengono svolte durante il corso dell’anno.

Come calcolare il consumo medio di gas

Fatte le dovute premesse possiamo affrontare l’aspetto del consumo del gas. Va specificato che si tratta di una valutazione non sempre semplice, perché sono diversi i fattori che determinano questa spesa. Tra gli aspetti che non vanno mai sottovalutati troviamo:

  • grandezza dell’abitazione;
  • orientamento della casa;
  • zona climatica;
  • efficienza energetica;
  • condizioni impianto di riscaldamento;
  • abitudini familiari.

Se alcuni fattori non possono essere modificati (grandezza, zona climatica, orientamento), gli altri hanno un’incidenza diretta sul costo del riscaldamento. E sono quelli sui quali ragioneremo per scoprire come risparmiare sul consumo del gas. Per stabilire il consumo dei metri cubi di gas giornaliero è possibile utilizzare alcuni software o tool online che permettono di effettuare questo calcolo. Si tratta di strumenti utili per comprendere qual è il costo di una bolletta del gas media e riuscire a risparmiare sulle bollette in maniera significativa.

Consigli utili per risparmiare

Cosa fare per risparmiare sulle bollette? Esistono due soluzioni: una utile a diminuire il consumo di gas, l’altra a ridurre il costo delle tariffe energetiche. Anche per il gas, così come per l’energia elettrica, è possibile valutare il passaggio ad altro fornitore con il quale sottoscrivere accordi più convenienti. Per quel che riguarda, invece, i consumi veri e propri, bisogna distinguere tra interventi strutturali e l’applicazione di abitudini virtuose.

Gli interventi strutturali

Il principale intervento strutturale da prendere in considerazione è quello dell’ammodernamento dell’impianto di riscaldamento. Le caldaie di ultima generazione, a parità di utilizzo con quelle tradizionali, garantiscono una maggiore efficienza a consumi nettamente minori. Similmente è fondamentale procedere regolarmente (almeno una volta l’anno) con la manutenzione ordinaria di tutti gli impianti e i dispositivi (termosifoni compresi) che utilizzano il gas. L’altro grande problema dei consumi energetici è legato all’isolamento termico della casa. La qualità degli infissi incide pesantemente sulla quantità di energia necessaria per raggiungere la temperatura desiderata.

Le abitudini virtuose

Per quel che riguarda le buone abitudini si possono attuare diversi accorgimenti utili a risparmiare sulla bolletta del gas. Il primo aspetto su cui porre l’attenzione è quello relativo alla temperatura interna della casa. Sia in estate che in inverno non bisogna creare sbalzi di temperatura pesanti rispetto all’esterno, ma permettere di vivere in ambienti climaticamente gradevoli. Gli sbalzi di temperatura, oltre che costosi, sono dannosi anche per l’ambiente e per la casa. Un altro consiglio utile è quello di utilizzare con moderazione i rubinetti dell’acqua. Non è sempre necessario aprire i rubinetti al massimo, costringendo la caldaia a un lavoro maggiore; molte attività possono essere svolte anche con una minore quantità di acqua. L’altro grande aspetto sul quale lavorare è quello della cottura dei cibi che permette di ridurre il consumo di gas necessario per cucinare. Per alcune pietanze è possibile spegnere anticipatamente il fornello, lasciando completare la cottura con il calore presente nella padella o nella pentola che si sta utilizzando. È anche possibile optare per diversi tipi di cottura o utilizzare accorgimenti (come l’uso dei coperchi) utili per ridurre il consumo di gas e diversificare anche la propria alimentazione.

Conclusione

Il consumo del gas in casa non deve costituire motivo di preoccupazione. Prendere consapevolezza dell’importanza dell’energia e dei suoi costi, è la condizione necessaria per utilizzarla al meglio, nel rispetto dell’ambiente, della qualità della vita e di quella delle proprie finanze.

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